2. Il contesto esecutivo
L'estate scorsa mi trovavo a Tangeri, la citt� pi� settentrionale del Marocco che si protende dal continente africano verso Gibilterra e la Spagna, separando l'Atlantico dal Mar Mediterraneo (4).
Ero l� per trovare Abdullah El-Gourd, un maestro musicista Gnawa; lo avevo conosciuto mentre stava facendo un tour negli Stati Uniti con il compositore e pianista afro-americano Randy Weston e il suo gruppo. I due avevano collaborato per trent'anni, fin da quando Weston era andato a Tangeri per la prima volta nel 1969, anno in cui El-Gourd era ancora un ingegnere elettronico per le trasmissioni radiofoniche di
Voice of America, a quel tempo con sede a Tangeri. In quanto
ma�llem, o spirito maestro, Abdullah El-Gourd � unico non soltanto perch� guida la vita rituale a Tangeri ma anche perch� ha una attiva relazione professionale con Weston, il quale ha vissuto a Tangeri tra il finire degli anni Sessanta e i primi anni Settanta. In quegli anni, Weston aveva un club di musica denominato "African Rhythms", frequentato da persone quali Evelyn Waugh e Paul e Jane Bowles, ma anche da musicisti e letterati marocchini. Sebbene sia andato via nel 1975, Weston ha continuato a suonare con gli Gnawa in incontri internazionali e con Abdullah El-Gourd in particolare. Io sono andata a Tangeri per capire in quale modo questi due uomini, le loro tradizioni musicali e le loro storie si fossero intrecciate. Inoltre, ero interessata a capire come sia Abdullah El-Gourd sia Randy Weston, pur possedendo un proprio rapporto con il tema della schiavit�, la musica e l'innovazione, abbiano finito per essere posseduti da una narrazione storica che animava e definiva entrambi. Risalendo gli stretti gradini del porto di Tangeri ed entrando nelle anguste stradine della medina, ho trovato velocemente la casa. Era indistinguibile dalle altre. Finch� non sono entrata, non ho trovato l'insegna che indicava il posto. "Dar Gnawa" diceva, "Commemorazione della memoria della piet� di Dio" (dar gnawa tuhiyyu
dhikra at-tarahhum) : Dar Gnawa.
E, di certo, sia la commemorazione sia la memoria erano qui create e messe in mostra. Ma di cosa e per chi? El-Gourd aveva trasformato il suo tradizionale ryad della medina in una specie di museo, un istituto per l'istruzione, la pratica e la promozione della cultura Gnawa. Dopo avermi dato il benvenuto, Abdullah El-Gourd mi ha indicato a gesti le fotografie sulle pareti e gli strumenti - un organo elettrico, un tamburo djembe africano, dei bongo, un tamburo - tutti strumenti che non fanno parte delle lilat (plurale) Gnawa
"Che sono quelli?" ho domandato. "Servono per quando facciamo gli spettacoli - ha detto, usando la parola francese spectacles, - cos� tutti sanno cosa fare'. Spectacles o frajat in arabo - sono le performance fatte per i turisti negli hotel in Marocco e nei festival e concerti all'estero. Si tratta di qualcosa di molto diverso rispetto alle lilat, letteralmente 'notti', che sono i rituali cerimoniali per la guarigione dei posseduti. Trasformando la sua casa in una esposizione del patrimonio musicale degli Gnawa , Abdullah El-Gourd � giunto a possedere la loro storia culturale, fino ad ora esclusivamente orale, sotto forma di suono, immagine e parola, ma egli � anche posseduto da questi mezzi di documentazione; essi lo abitano e gli fanno prendere le decisioni, garantendogli ma anche negandogli la capacit� di agire. |